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venerdì 1 gennaio 2010

Creazionisti al CNR, Margherita Hack: “Ritorno al Medioevo”

di Margherita Hack - da Micromega
A quando un convegno per dimostrare che il Sole e tutto il firmamento orbita attorno alla Terra, centro dell’universo? Mi auguro che il CNR lo organizzi al più presto per completare l’opera di rinnovamento iniziata alla chetichella lo scorso febbraio sul tema “Evoluzionismo. Il tramonto di un’ipotesi”.

Infatti, solo pochi giorni fa ho appreso dai giornali, con meraviglia e incredulità, di questo convegno organizzato dal vicepresidente del CNR, certo Prof. Roberto De Mattei, docente di storia del cristianesimo all’università europea di Roma. Eppure l’evento risale al 23 febbraio scorso, ma è passato sotto silenzio o quasi. Solo ora, in occasione della pubblicazione degli Atti del convegno si è diffusa l’incredibile notizia che il vice presidente del più importante ente pubblico di ricerca italiano organizza un convegno che non ha niente di scientifico, che oppone a una teoria scientifica convalidata da numerose riprove sperimentali un atto di fede basato sul nulla.

Il presidente del CNR Luciano Maiani, fisico di fama internazionale, nominato alla presidenza nel 2008 quando il suo vice occupava già l’attuale posizione, alle critiche ricevute da molti colleghi per non essersi opposto a questa iniziativa di sapore medioevale, dichiarava il suo rispetto per la libertà di espressione. Però quando si tratta di risultati scientifici la libertà d’espressione non c’entra. Se io mando una pubblicazione a una rivista scientifica affermando di aver visto col mio binocolo i marziani a passeggio su Marte, oppure di avere inventato un’astronave che si muove con la sola forza del pensiero, non me l’accettano, malgrado la libertà d’opinione.

(4 dicembre 2009)

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Creazionisti al CNR, Margherita Hack: “Ritorno al Medioevo”

di Margherita Hack - da Micromega
A quando un convegno per dimostrare che il Sole e tutto il firmamento orbita attorno alla Terra, centro dell’universo? Mi auguro che il CNR lo organizzi al più presto per completare l’opera di rinnovamento iniziata alla chetichella lo scorso febbraio sul tema “Evoluzionismo. Il tramonto di un’ipotesi”.

Infatti, solo pochi giorni fa ho appreso dai giornali, con meraviglia e incredulità, di questo convegno organizzato dal vicepresidente del CNR, certo Prof. Roberto De Mattei, docente di storia del cristianesimo all’università europea di Roma. Eppure l’evento risale al 23 febbraio scorso, ma è passato sotto silenzio o quasi. Solo ora, in occasione della pubblicazione degli Atti del convegno si è diffusa l’incredibile notizia che il vice presidente del più importante ente pubblico di ricerca italiano organizza un convegno che non ha niente di scientifico, che oppone a una teoria scientifica convalidata da numerose riprove sperimentali un atto di fede basato sul nulla.

Il presidente del CNR Luciano Maiani, fisico di fama internazionale, nominato alla presidenza nel 2008 quando il suo vice occupava già l’attuale posizione, alle critiche ricevute da molti colleghi per non essersi opposto a questa iniziativa di sapore medioevale, dichiarava il suo rispetto per la libertà di espressione. Però quando si tratta di risultati scientifici la libertà d’espressione non c’entra. Se io mando una pubblicazione a una rivista scientifica affermando di aver visto col mio binocolo i marziani a passeggio su Marte, oppure di avere inventato un’astronave che si muove con la sola forza del pensiero, non me l’accettano, malgrado la libertà d’opinione.

(4 dicembre 2009)

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mercoledì 28 ottobre 2009

un contributo, dal blog di Beppe Grillo

sul blog di Beppe Grillo un post che vi invito a leggere: Atti osceni in aborto pubblico


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venerdì 26 giugno 2009

"Basta lezioni di sesso a scuola" Diktat a Milano: troppo esplicite

di FRANCO VANNI, da Reppubblica on line
MILANO - La Asl vieta ai suoi operatori di fare educazione sessuale agli studenti sotto i sedici anni. Da ora potranno solo istruire mamme e insegnanti, a cui spetterà poi il compito di rispondere alle domande dei giovani. Una circolare, datata 18 giugno, cancella infatti gli incontri fra i ragazzi e gli esperti, chiamati da 30 anni a parlare alle classi senza la presenza dei professori.

Nel documento, la direzione dell'azienda sanitaria dispone che "non debbano essere ulteriormente svolte attività di educazione alla salute nelle istituzioni scolastiche che prevedano un rapporto diretto fra gli operatori e gli allievi delle scuole dell'obbligo". E nelle scuole scoppia la protesta, per una decisione considerata "bigotta e inspiegabile".

Una scuola media cittadina ha già scritto una lettera alla Asl in cui chiede spiegazioni, e almeno altri 11 istituti si preparano a farlo. Gli insegnanti sbottano: "Si vuole impedire che gli studenti sappiano troppo di profilattici, malattie e interruzione di gravidanza". I professori da settembre continueranno a proiettare filmati sulla crescita e a dare descrizioni anatomiche di pene, vagina ed embrione. In più, dovranno rispondere alle domande - solitamente molto dirette - che i ragazzi fino a oggi hanno rivolto agli operatori Asl, sempre in forma anonima, tramite questionari. Nel documento si precisa infatti che "i destinatari diretti dei nostri interventi sono gli adulti (insegnanti e genitori)" e non i giovani, che sono "destinatari indiretti". In pratica: l'operatore spiegherà alla professoressa o alla mamma come si mette un preservativo. La signora poi lo illustrerà al figlio sedicenne. "E' assurdo - dice un'insegnante che da anni segue l'educazione sessuale - l'attività funzionava perché c'era un contatto diretto fra ragazzi e operatori, e questo aiutava a superare l'imbarazzo".

La circolare disciplina pure le visite ai consultori. Anche in quel contesto, si legge, "non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl", che dovranno quindi fare da guide e basta. La circolare arriva dopo la polemica innescata dal settimanale "Tempi", che il 5 maggio in un articolo titolato "Un innocuo sapore di fragola - il sesso chiedi e gusta spiegato ai ragazzini delle scuole medie", nel descrivere le visite di una terza media in consultorio parlava di un progetto "calato dall'alto dall'Asl locale" che instillerebbe nello studente "un senso di onnipotenza negativo per la sua crescita e per chi gli sta intorno". Detto fatto, progetto sparito. Per la cronaca: su 110 ragazzi che avevano partecipato all'incontro descritto da "Tempi", 103 si erano poi detti soddisfatti e per nulla imbarazzati.
(26 giugno 2009)

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Questo è il blog di Reggio Fahrenheit

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