Ricordo di un fecondo incontro con il padre della psichiatria democratica italiana
Il ’68 di Basaglia fra il popolo dell’Isolotto
da: La Repubblica – Firenze pag. XIII – sabato 13 febbraio 2010
Enzo Mazzi
C’è un legame assai interessante fra l’esperienza di Franco Basaglia e la realtà culturale fiorentina più aperta alle grandi trasformazioni degli anni ’60. La fiction C'era una volta la città dei matti per chi ha vissuto il ’68 è stata come un tuffo in quell’immenso crogiolo di esperienze innovative, sogni e speranze che ha trovato a Firenze un protagonismo non marginale. E’ bene che i giovani siano resi per quanto possibile consapevoli dei legami profondi fra le varie realtà che si fondevano in quel crogiolo. Basaglia non era affatto un profeta isolato. E la liberazione dei pazzi era strettamente legata al sogno e ai tentativi di liberazione della società intera da ogni forma di alienazione attraverso la rete delle relazioni: la comunità liberante.