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domenica 14 febbraio 2010

Il ’68 di Basaglia fra il popolo dell’Isolotto

Ricordo di un fecondo incontro con il padre della psichiatria democratica italiana


Il ’68 di Basaglia fra il popolo dell’Isolotto


da: La Repubblica – Firenze pag. XIII – sabato 13 febbraio 2010

Enzo Mazzi



C’è un legame assai interessante fra l’esperienza di Franco Basaglia e la realtà culturale fiorentina più aperta alle grandi trasformazioni degli anni ’60. La fiction C'era una volta la città dei matti per chi ha vissuto il ’68 è stata come un tuffo in quell’immenso crogiolo di esperienze innovative, sogni e speranze che ha trovato a Firenze un protagonismo non marginale. E’ bene che i giovani siano resi per quanto possibile consapevoli dei legami profondi fra le varie realtà che si fondevano in quel crogiolo. Basaglia non era affatto un profeta isolato. E la liberazione dei pazzi era strettamente legata al sogno e ai tentativi di liberazione della società intera da ogni forma di alienazione attraverso la rete delle relazioni: la comunità liberante.


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