martedì 23 febbraio 2010

Attenzione! ci siamo trasferiti!

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ciao, d.a.

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Telefascismo - Marco Travaglio (da YouTube)





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domenica 21 febbraio 2010

Capo corrotto, nazione infetta

di Alberto Asor Rosa, da Il Manifesto on line
Un fiume di fango corre per l'Italia. Le sue acque sono alimentate soprattutto dal corpaccio immenso e immensamente ramificato dal centrodestra; ma il suo corso è talmente possente e impetuoso che, come suole, ha rotto gli argini e invaso i territori circostanti, quelli del centrosinistra, dai quali, a loro volta, provengono al fiume principale rivoli, ruscelli, scarichi obbrobriosi e maleodoranti (Bologna, Firenze, Abruzzo, Roma, Napoli....). Altro che Tangentopoli!


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L'Aquila, la protesta delle mille chiavi - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it

L'Aquila, la protesta delle mille chiavi - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it

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Presidio alla Fiat di Avellino, la polizia usa le maniere forti. Rinaldini: superata la decenza

da: L'Unità on line


Tensione fuori dai  cancelli della Fma (di proprietà della Fiat) a Pratola Serra, Avellino. All'alba  la polizia ha rimosso il presidio di circa 200 operai davanti ai cancelli dello stabilimento che produce motori per la Fiat. La protesta dei lavoratori, in corso da lunedì, aveva lo scopo di sensibilizzare le autorità e l'opinione pubblica sui problemi dell'azienda, nella quale una parte dei 1.700 dipendenti è stata posta in cassa integrazione straorinaria.


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giovedì 18 febbraio 2010

Dopo la presentazione del libro “La paura degli uomini” ci siamo date/dati appuntamento per parlare di lavoro partendo da un punto di vista che intreccia vita e lavoro.

Incontro con Lia Cigarini e Silvia Motta, tra le autrici del Sottosopra “Immagina che il lavoro….”


(primo avviso con qualche considerazione)


Sabato 13 Marzo, Ore 15 – 18,30  Sala Palazzo Magnani – Corso Garibaldi n.31


promosso da  . 6Donna e  Reggio Fahrenheit: Carla Colzi, Leonardo Angelini, Clelia Mori, Luisa ferrari, Tina Romano e Carmen Marini


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Sono passati quattordici anni dall’uscita del Sottosopra rosso nelle cui pagine le donne del femminismo italiano scrivevano: 


“Non si può vivere la crisi di questa fine secolo, che è anche una fine millennio, senza portare sul mercato tutto, la propria forza lavoro, ma anche i sentimenti, le aspettative, gli affetti, le aspirazioni…”



Nell’autunno del 2008 esplode la bolla dei mutui subprime e crollano le maggiori banche internazionali: la superclasse di finanzieri, la più maschile delle caste di potere insieme a quella cattolica, uomini veri con potere vero, ha giocato con modelli matematici imperfetti, animata solo da cupidigia, spregiudicatezza priva di senso etico e di regole, mentre la terza casta maschile, quella dei politici stava a guardare compiaciuta.


Il lavoro oggi sembra circondato da un deserto simbolico: è crollato il mito della classe operaia come soggetto forte della trasformazione sociale, domina l’incertezza delle nuove modalità dello sfruttamento attraverso la precarizzazione dei rapporti di lavoro, si aderisce totalmente,donne e uomini, alle filosofie di appartenenza all’azienda per fare un po’ di carriera, subordinando sempre più spesso al lavoro un mondo di relazioni che fanno parte della vita di ognuno.


Dalla stagione delle consigliere di parità e della conciliazione  fra tempi di vita e di lavoro, come sono uscite le donne, soprattutto le donne del doppio sì?


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APPELLO AI CANDIDATI DI SINISTRA: DITE CHIARO E FORTE CHE LE DONNE NON SONO UNA MERCE DI SCAMBIO

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viaLettere (e Filosofia).

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mercoledì 17 febbraio 2010

Ecco cosa c’è dietro via Padova


di Annamaria Rivera, da “Liberazione”, di oggi, pp. 1 e 5



A ottobre del 2002, nella campagna bresciana, un quartetto di maschi, tre adolescenti e un adulto, italiani doc, sequestrò e uccise a coltellate una quattordicenne, dopo aver cercato di violentarla.


Pescando a caso nella cronaca più recente, si trova che ad agosto del 2009, a Foggia, un diciannovenne italiano uccise a colpi di coltello un diciassettenne italiano. Volendo poi allargare la ricerca alle risse che hanno per protagonisti maschi di giovane età, troviamo, fra i casi numerosi, che ad aprile del 2009 a Roma, in via del Corso, uno dei due giovani fermati dalla polizia -di 16 e 17 anni e “di buona famiglia” (italiana, of course)- era armato di coltel­lo a serramanico.


Sono solo tre esempi di una tendenza confermata da statistiche e studi criminologici: i crimini violenti, fino all’omicidio, compiuti da giovani, anche minori, sono in crescita, così come il fenomeno delle bande giovanili e dell’uso di armi da taglio. I tre fenomeni sono trasversali alle classi sociali, alle aree del Paese, alle origini nazionali.


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domenica 14 febbraio 2010

Il memoriale di Renato Soru: i lavori, gli appalti, le pressioni

da L'Unità on line:
Il memoriale di Renato Soru: i lavori, gli appalti, le pressioni


Ottobre 2007. Il Decreto Prodi che ha avviato il progetto prevede la collaborazione di due enti responsabili: il Comitato di indirizzo (presieduto dal Presidente della Regione) e l'ente attuatore che ha la mera responsabilità amministrativa e tecnica e che dà alla Presidenza del Consiglio la garanzia del rispetto della necessaria segretezza e dei tempi. Il decreto prevede inoltre l'assicurazione di una quota di lavori alle imprese sarde. Si inizia bene, in un clima di fiducia e collaborazione tra Regione e Protezione civile, coinvolgendo l'amministrazione comunale e gli altri organismi interessati.


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L'Aquila, oggi domenica 14.2.10

da Repubblica on line:

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